Una lunga storia di uomini,
monti e pastorizia

La pecora brogna è l’unica razza autoctona della montagna veronese sopravvissuta all’estinzione.
La pastorizia è sempre stata un’attività fondamentale per le genti della Lessinia a partire dal Neolitico. La storia degli allevamenti ovini si interseca con le vicende umane e con l’economia rurale lungo il Medioevo fino ai giorni nostri. A dare un impulso decisivo all’allevamento ovino è nel 1287 il Vescovo di Verona, Bartolomeo della Scala che favorisce l’insediamento dei coloni bavaro-tirolesi (i Cimbri) che si dedicano al disboscamento del territorio e allo sviluppo della pastorizia.
La storia della pastorizia in Lessinia, si intreccia con quella degli Scaligeri e delle nobili famiglie veronesi che, nella montagna veronese avevano costruito numerose malghe presso le quali erano insediati gli allevamenti da cui si ricavava lana pregiata che veniva commercializzata in città nella corte delle Sgarzerie facendo concorrenza ai mercati delle Fiandre e dell’Inghilterra. La lana, di qualità pregiata, veniva scambiata e filata fino a 50 anni fa nel mercato di Badia che era sorto anche per permettere la comprevendita dei prodotti della Lessinia.
La lana veronese, in epoca medioevale, era già famosa e rinomata. Fino al 1500 i prodotti realizzati con la lana delle pecore locali conoscono un mercato fiorente. La lana lavorata, filata e tinta era utilizzata per la produzione degli allora ricercati “panni alti veronesi” che costituivano un articolo molto pregiato e richiesto.
Questa attività artigianale perse gradualmente d’importanza dal XVI secolo, quando si impose l’allevamento del baco da seta e la produzione dei suoi filati. La storia della pecora brogna si intreccia strettamente con tutta l’attività antropica del territorio della Lessinia e si dimostra complementare ad essa, non solo nel settore della produzione e commercializzazione dei suoi derivati, ma anche come valido partner nell’opera di salvaguardia dell’ambiente naturale, quale strumento privilegiato contro la continua avanzata del bosco e degli arbusti spinosi, favorendo la pulizia dei pascoli scoscesi e il consolidamento dei fondi agricoli.

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