UNA PECORA
PER L'AMBIENTE
UNA PECORA
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UNA PECORA
PER L'AMBIENTE

Una razza
a triplice attitudine

La pecora brogna è particolarmente generosa, produce carne, latte e lana.
Di quest’animale non si spreca nulla.

La carne

La carne di pecora brogna, è caratterizzata da un gusto delicato che ben si distingue dal tipico sapore di ovino che contraddistingue, in genere, altre razze.
Molto adatta ai palati moderni, non presenta, infatti, il tipico afrore montonino non sempre gradevole.

Dalla carne dell’adulto si ricavano trasformati tipici come gli arrosticini ottenuti dalle parti pregiate dell’animale, quali coscia, controfiletto, muscoli teneri cui si aggiunge della pancetta per mantenerne la morbidezza.
Il brognolino, un tipico salame ottenuto con il 40% di pancetta di maiale e il 60% di carne di pecora brogna.
Il prosciutto, ottenuto dalla coscia dell’animale che, dopo una prima salatura e una fase di asciugatura, viene messo a stagionare per circa 6 mesi, disossato e riposto a stagionare per altri 10 mesi.
Altri prodotti trasformati sono le salsicce, il ragù e il prosciutto cotto.

Per l’uso diretto si preferisce non selezionare tagli particolari, quanto piuttosto proporre il consumo dell’animale intero. In commercio sono reperibili confezioni da 1 kg comprendenti tutti i tagli.

L’agnello va consumato “pesante”, quando ha raggiunto i 30 kg di peso ed è già svezzato. La carne è particolarmente pregiata grazie anche al fatto che l’animale ingrassa senza richiedere aggiunta di alimentazione a base di cereali.

Latte

La pecora brogna non è particolarmente lattifera, ma il latte che produce è di elevata qualità.
Da questo latte, con particolare potere nutrizionale, ricco di omega 3 e acidi grassi polinsaturi, grazie alle sue caratteristiche che lo rendono ben adatto alla caseificazione, si producono gelati artigianali, formaggi e ricotte.

I formaggi attualmente prodotti sono:

  • Pastorin, realizzato al 100% con latte di pecora brogna,
  • Mistorin, ottenuto con il 30% di latte di pecora brogna e il 70% di latte vaccino

Lana

La lana di pecora brogna è una delle migliori lane autoctone italiane, apprezzata per la sua finezza, ma soprattutto per la sua lunghezza ed elasticità, caratteristiche che la rendono idonea alla filatura.
Grazie al “Progetto lana” è dal 2013, che l’associazione riesce a raccogliere la fibra sucida degli allevatori associati per farla lavorare nelle aziende laniere biellesi.
Dalla lavorazione Si ricavano filati da aguglieria e maglieria; di tipo pettinati e semipettinati; ritorti e a capo unico di diverse misure per consentire un ampia gamma di lavorazioni.
Inoltre vengono prodotti il tops pettinato e la falda cardata adatti per la lavorazione del feltro, la filatura a mano, il quilt, il patchwork e le imbottiture.